Pastello Bianco decide di rimboccarsi le maniche e cercare una soluzione al problema: inizialmente l’unica soluzione possibile sembra quella di utilizzare i fondi raccolti dall’associazione per aiutare economicamente le famiglie a sostenere il costo dell’ADP per il Grest. In questo modo le famiglie potranno decidere di iscrivere il bambino a due settimane anzi che una magari. Ci rendiamo conto però che la problematica che vogliamo risolvere è molto più ampia della semplice difficoltà economica. Noi vogliamo cambiare le cose, vogliamo offrire un servizio alternativo, vogliamo aiutare più bambini possibile e allo stesso tempo offrire a tutte le famiglie la possibilità di vedere quello che vediamo noi, ovvero che i nostri bambini hanno tanto da offrire anche agli altri! Hanno bisogno di un luogo tutto per loro dove sentirsi accolti, integrati e dove potersi divertire assieme agli altri: hanno bisogno di un GREST AD HOC!
Dopo aver contattato diverse cooperative del nostro territorio riusciamo a trovare nella cooperativa Serena di Lograto una comunione di visione e di intenti. Ma non solo! La cooperativa Serena aveva già in cantiere un bellissimo progetto che si sposava perfettamente con il nostro scopo, il progetto “Fantagrest”.
Il progetto ludo educativo “IL GREST DEI FANTASENSI” è un insieme di laboratori ed attività pensate per scoprire modi differenti di esprimersi attraverso i 5 sensi:
- Far comprendere ai bambini cosa significa vivere quotidianamente senza la possibilità di utilizzare tutti i sensi che abbiamo a disposizione e tutte le parti del corpo.
- Problem-solving: aumentare la capacità di trovare la giusta strategia per compensare ad una mancanza (5 sensi o parte del corpo).
- Favorire l’inclusione attraverso il gioco e la socializzazione con il supporto di personale competente e qualificato.
Il progetto prevede attività che possano includere i bambini con disabilità: ogni educatrice potrà gestire massimo 5 bambini neurotipici e 2 bambini con disabilità compatibile con la gestione di un singolo educatore all’interno di un piccolo gruppo. Per bambini con una disabilità più grave o che comporta maggiori problemi di gestione viene prevista un assistente dedicata con il cosiddetto rapporto 1:1.
Il Fantagrest è durato 8 settimane, ha accolto in totale 91 bambini di cui 25 con disabilità. Tra questi 7 bambini hanno beneficiato di un ADP personale per tutte le settimane in cui sono stati iscritti.
Il Fantagrest ha raggiunto un grande traguardo: tutti i bambini hanno avuto le stesse opportunità di partecipazione e questo è un reale esempio di INTEGRAZIONE, sopratutto per i bambini a sviluppo tipico che hanno vissuto e sperimentato la disabilità come un valore aggiunto e non come una limitazione. Siamo orgogliosi di come così tante famiglie abbiano dato fiducia a questo nostro grande desiderio di cambiamento. Un piccolo passo che ci avvicina sempre di più ad un futuro che è più attendo ai più fragili e che sia in grado di vedere cosa si può fare e non solo quello che non si può fare.
CONCLUSIONE: #SOLOBAMBINIFELICI